{"id":405,"date":"2018-09-19T16:43:56","date_gmt":"2018-09-19T14:43:56","guid":{"rendered":"https:\/\/scoutcalcinelli1.wordpress.com\/?p=405"},"modified":"2018-09-19T16:43:56","modified_gmt":"2018-09-19T14:43:56","slug":"grotta-del-nerone-altra-vittima-per-il-nettuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scoutcalcinelli.com\/wp\/2018\/09\/19\/grotta-del-nerone-altra-vittima-per-il-nettuno\/","title":{"rendered":"Grotta del Nerone: altra vittima per il Nettuno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:justify;\"><i>Monte Nerone, 22-23 aprile 2006.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Erano le 15.00 del 22 aprile 2006 quando il Nettuno si riuniva davanti alla Chiesa per l\u2019uscita di Clan. Una volta incontratici ci siamo resi conto che anche stavolta gli assenteisti erano parecchi, ma dato che non \u00e8 il numero che conta, ma la qualit\u00e0 delle persone che partono non ci siamo preoccupati di questo problema. Piuttosto il sottoscritto e Maro hanno avuto di che preoccuparsi quando hanno notato che, a parte loro, tutti gli altri, considerati i 35\u00b0 di temperatura, avevano optato per i pantaloncini corti della uniforme (a onor di cronaca costoro erano stati avvisati da un oscuro personaggio che chiameremo C.C, il quale non si era preso la briga di avvisare i due sfortunati). Cos\u00ec, a causa del cambio dei pantaloni, si \u00e8 reso inevitabile il consueto ritardo e di fatto non siamo partiti prima delle 15.45. Cos\u00ec siamo giunti verso le 16.30 alla chiesetta di S. Maria in Val d\u2019Abisso. Qui ci siamo fermati e ci \u00e8 stata brevemente illustrata la modalit\u00e0 dell\u2019uscita, che consisteva in una sorta di pre-Challenge. Cos\u00ec dopo esserci divisi in 3 pattuglie, bussole e goniometri alla mano, siamo partiti, diretti alla Grotta del Nerone, luogo che avrebbe ospitato il nostro pernottamento. Se qualcuno di noi fosse stato preoccupato dal fatto di dormire all\u2019interno di una grotta, lo \u00e8 sicuramente diventato ancor pi\u00f9 dopo che Giova ha indicato un puntino in cima al monte, invisibile ai pi\u00f9, come nostra destinazione. Il percorso intrapreso inizialmente \u00e8 stato veramente duro, ma d\u2019altronde un Rover deve essere coerente con i propri ideali e tutti noi sappiamo che la via giusta, la pi\u00f9 gratificante, \u00e8 sempre quella in salita. Abbiamo cos\u00ec attraversato i magnifici paesaggi che ci ha offerto il sentiero e dopo due ore e mezza di cammino siamo giunti alla splendida Balza Forata, una magnifica guglia naturale che offre una splendida veduta panoramica su Piobbico e su tutto l\u2019entroterra. Ovviamente non abbiamo perso occasione di realizzare il nostro consueto servizio fotografico in vetta, nella speranza che prima o poi la redazione di Carnet di Marcia premi la nostra costanza e pubblichi qualche nostra foto. Ripreso il percorso, siamo finalmente giunti alla Grotta del Nerone verso le 20.30. Visto il languorino che aveva attanagliato tutti noi, senza indugiare abbiamo raccolto la legna ed acceso il fuoco per la trappeur, utilizzando soltanto la pietra focaia procurata da Giova ed un po\u2019 di cotone a cui aveva provveduto Ricca (durante tutto questo lasso di tempo Maro era appena riuscito ad impostare la costruzione della graticola tanta decantata da quest\u2019ultimo). Le vivande preparate da noi erano tutte deliziose, ma merita una citazione particolare lo squisito e nutriente peperone con frittata al suo interno, preparato con grande cura dal nostro Berlo, che alla fine della cena si \u00e8 dichiarato sazio come non mai (se da ora in poi non mi vedrete pi\u00f9 sappiate che sono latitante). A parte l\u2019inconveniente del peperone (in fondo gli ho soltanto fatto cadere sulla brace la sola cosa che si era portato per cena) la serata \u00e8 trascorsa tranquilla, tanta era la stanchezza. Nel frattempo ci aveva raggiunto la Direzione di Gruppo al completo, data l\u2019importante cerimonia che si sarebbe svolta da l\u00ec a poco, la Partenza di Fix. In seguito abbiamo cos\u00ec vissuto l\u2019emozionante rito che ha visto la Partenza di Fix dal Clan Nettuno. Sar\u00e0 forse per il fatto che era la prima Partenza a cui assistevo, ma devo dire l\u2019esperienza \u00e8 stata davvero toccante. Una volta che Fix ci aveva lasciati, abbiamo deciso che era ora di sistemarci per la notte ed abbiamo avuto la brillante idea di accendere un particolare tipo di fuoco, chiamato a riflettore, per riscaldare la gelida grotta in cui dormivamo. Avevamo per\u00f2 trascurato che il fuoco a riflettore, ottimo per riscaldare in quanto riflette il calore, come tutti gli altri tipi di fuochi lascia quello spiacevole residuo gassoso che si chiama fumo. Abbiamo quindi dovuto attendere che la grotta si liberasse dal fumo di cui abbondava, prima di poterci coricare. La mattina seguente, alzatici di buon ora, dopo aver fatto colazione, abbiamo deciso di visitare le viscere della Grotta del Nerone e ci siamo spinti fin dove i cunicoli permettessero il transito della nostra mole. In compenso siamo partiti con diverse ore di ritardo sulla tabella di marcia e di conseguenza abbiamo dovuto accelerare il passo nel percorso. Eravamo diretti al rifugio Corsini, ove siamo giunti verso le 13.00, dopo esserci ricongiunti durante il tragitto con Fix. Stavolta abbiamo provato ad accendere il fuoco servendoci soltanto di una lente d\u2019ingrandimento e siamo anche certi che avrebbe funzionato, se solo non fossimo stati presi dalla fretta di cucinare per ripartire. Cos\u00ec abbiamo ripiegato sulla collaudata pietra focaia ed il pranzo \u00e8 filato liscio, visto che pure Berlo \u00e8 riuscito a mangiare qualcosa. Verso le 15.00 siamo ripartiti, dopo che Fix ci ha consegnato dei graziosi origami da lui fabbricati come ricordo della sua Partenza. Ci attendevano 900 metri di dislivello, tanti quanti ne avevamo fatti in un giorno intero, solo che stavolta eravamo diretti a valle. Cos\u00ec il Nettuno ha mostrato gli occhi di tigre ed in meno di due ore \u00e8 riuscito nell\u2019impresa di tornare alle chiesetta. In conclusione i due giorni vissuti sono stati fantastici, forse paragonabili solo alla fatica del cammino ed alla bellezza dei paesaggi che abbiamo potuto ammirare. Vorrei rivolgere un augurio a Fix, affinch\u00e9 questa Partenza non sia un arrivo, ma una rampa di lancio per tanti altri traguardi e tante altri bei momenti che potrai vivere nello Scoutismo. Infine il pensiero va al Challenge, fra due settimane: la forcola deve restare dove \u00e8 ora. E quindi<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Forza Clan Nettuno<br \/>\nSempre avanti a vele spiegate!<\/p>\n<p><strong>Cicoli Giacomo, Tigre Bianca delle Nevi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monte Nerone, 22-23 aprile 2006. Erano le 15.00 del 22 aprile 2006 quando il Nettuno si riuniva davanti alla Chiesa per l\u2019uscita di Clan. 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